Corso di Letteratura e Cinema

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Programma di insegnamento di LETTERATURA E CINEMA (II semestre, UniBa, Corso di Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale, ore 42, 6 CFU, settore disciplinare L-Fil-Let 10).

GOFFREDO PARISE E IL CINEMA

Finalità del corso

Il corso si propone di analizzare le relazioni tra linguaggi e testi degli ambiti letterario e filmico attraverso lo studio del rapporto, sia pure breve e occasionale, ma estremamente significativo, di Goffredo Parise con il cinema.

Contenuti del corso

Goffredo Parise ha più volte sottolineato il suo debito nei confronti del cinema. Film come Un chien andalou e L’âge d’or di Luis Buñuel, Zéro en conduite e L’Atalante di Jean Vigo, Il fuggiasco e soprattutto Il terzo uomo di Carol Reed alimentarono in lui quell’emozione di mistero e quella visionarietà alla base dei suoi primi due romanzi Il ragazzo morto e le comete (1951) e La grande vacanza (1953), quelli cioè in cui ‘diede vita’ a un mondo “metamorfico” e notturno, popolato da personaggi vivi-morti. Nel buio della sala – dove le immagini proiettate si ritrovano e si combinano con quelle interiori – il giovane scrittore scoprì la sua vena di narratore sperimentale, capace di procedere per epifanie immaginifiche, quasi a creare una cineteca personale di volti, immagini e sensazioni deliberatamente priva di nessi storici. Così Parise, una volta divenuto scrittore molto popolare a seguito del grande successo del Prete bello (1954), pose con entusiasmo la sua penna al servizio di registi come Gianni Puccini (Il carro armato dell’8 settembre, 1960), Roberto Rossellini (Vanina Vanini, 1961, dalle Cronache italiane di Stendhal), Federico Fellini (Le tentazioni del dottor Antonio, episodio di Boccaccio ‘70, 1962) e Luciano Salce (La cuccagna, 1962, e La moglie bionda, episodio di Oggi, domani, dopodomani, 1965). Dal canto suo, Marco Ferreri ricavò lo spunto per L’ape regina (1963), dall’atto unico del 1961, La moglie a cavallo, alla base anche del soggetto de La Matriarca di Pasquale Festa Campanile (1964). Ma la collaborazione cinematografica più significativa di Parise fu senza dubbio quella con Mauro Bolognini, per il quale scrisse la sceneggiatura di Senilità (con Tullio Pinelli) e di Agostino, entrambi del 1962, nonché il soggetto de La balena bianca, episodio di La donna è una cosa meravigliosa (1964), che sceneggiò con Benvenuti e De Bernardi. A sua volta, il regista toscano si ispirò ai testi di Parise in altre due occasioni, vale a dire nell’episodio I miei cari de La mia signora (1964), dal racconto omonimo, uscito sul «Corriere della Sera» del 30 dicembre 1963 e poi raccolto nel Crematorio di Vienna, e nell’Assoluto naturale (1969), trasposizione dell’omonima pièce teatrale, pubblicata nel 1967, ma scritta nel 1963.

L’avventura cinematografica di Parise fu dunque di breve durata, anche se, abbandonato definitivamente l’ambiente di Cinecittà, intorno alla metà degli anni Sessanta, egli continuò a interessarsi di cinema come spettatore in pochissime ma significative occasioni, in articoli che possono essere considerati semplici impressioni su carta, lontani come sono da qualsivoglia premessa teorica e da qualsiasi ipotesi di scientificità.

Il corso si propone da un lato di analizzare l’effetto rebound che il cinema ha operato sulla scrittura di Parise, dall’altro di studiare i più noti adattamenti tratti dalle sue opere, come L’ape regina. Una storia italiana (Marco Ferreri, 1963), L’assoluto naturale (Mauro Bolognini, 1969), Il prete bello (Carlo Mazzacurati, 1989) e L’odore del sangue (Mario Martone, 2004), evidenziandone le affinità e le differenze con i testi letterari di partenza, ascrivibili ovviamente alla diversità dei mezzi espressivi, ma anche alle scelte stilistico espressive dei registi.

Bibliografia

Testi di Goffredo Parise

Il ragazzo morto e le comete, Adelphi, Milano 2006.

Il prete bello, Adelphi, Milano 2010.

L’odore del sangue, Rizzoli, Milano 1997.

La moglie a cavallo (testo distribuito a cura della cattedra).

L’Assoluto naturale (testo distribuito a cura della cattedra).

Testi critici

Vito Santoro, L’odore della vita. Studi su Goffredo Parise, quodlibet, Macerata 2009.

Andrea Cortellessa e Marco Belpoliti (a cura di), Goffredo Parise, «Riga», Marcos y Marcos, Milano, in corso di stampa (saggi segnalati dalla cattedra).

Filmografia

Il terzo uomo (Carol Reed, Uk 1949).

L’ape regina. Una storia italiana (Marco Ferreri, Italia-Francia 1963).

Senilità (Mauro Bolognini, Italia 1962).

L’assoluto naturale (Mauro Bolognini, Italia 1969).

Il prete bello (Carlo Mazzacurati, Italia 1989).

L’odore del sangue (Mario Martone, Italia 2004)

Organizzazione del corso

Il corso inizierà lunedì 7 marzo, ore 12:45 – Aula B e si articolerà in lezioni frontali e seminari, oltre alla proiezione dei film su elencati. 

Calendario: Lunedì, 12:45-14:15, Aula B / Martedì, 12:45-14:15, Aula D

La frequenza è obbligatoria. A conclusione del corso è prevista un’unica prova di profitto. La prova è orale e prevede la conoscenza da parte dello studente di tutte le parti del programma, dai saggi ai romanzi ai film.

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