Scrittori nel tempo

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Giovedì 11 febbraio presso il bookbar Luna di sabbia (via Mario Pagano, 193), inizia il terzo ciclo di “Scrittori nel tempo. Letture della contemporaneità”, la rassegna letteraria curata da Vito Santoro, che nei fortunati due cicli precedenti ha ospitato alcuni tra i più significativi e premiati scrittori italiani, dallo ‘Strega’ Nicola Lagioia al vincitore del Viareggio Repaci, Antonio Scurati, da Massimo Carlotto a Stefano Disegni, dall’abbandonologa Carmen Pellegrino (finalista al Campiello) a Nadia Terranova (fresca vincitrice del premio Brancati), da Edgardo Franzosini a Nicola Gardini fino a Lidia Menapace.
Ecco il programma del nuovo ciclo, anch’esso caratterizzato da autori di grandissimo prestigio, a costituire un vero e proprio piccolo festival letterario.
Giovedì 11 febbraio, ore 19:00. Leonardo Palmisano e Yvan Sagnet raccontano “Ghetto Italia” (Fandango). Viaggio nei ghetti gestiti dal caporalato, dalla Puglia al Piemonte, passando per la Lucania, il Lazio e la Campania, dove i braccianti immigrati sono rinchiusi in veri e propri “ghetti a pagamento”: qui tutto ha un prezzo e niente è dato per scontato, nemmeno un medico in caso di bisogno.
Venerdì 19 febbraio, ore 19:00. Lello Gurrado, racconta “Fulmine” (Marcos y Marcos). Romanzo di formazione incentrato sulla storia di un eroe di oggi: di un ragazzo coraggioso nato per combattere razzismo e ipocrisia. A rischio del suo amore e della sua stessa vita.
Lunedì 22 febbraio, ore 19:00. Alessandro Leogrande racconta “La frontiera” (Feltrinelli). Un libro fatto di molti libri, storie chiuse o “to be continued” ma sempre legate tra loro: il format più adatto per raccontare, oggi, le migrazioni.
Sabato 27 febbraio, ore 19:00. Christian Raimo racconta “Tranquillo prof, la richiamo io” (Einaudi). «Frammenti di un discorso scolastico»: una commedia contemporanea paradossale ed estrema. Un divertentissimo, spietato, dolente, manuale di educazione alla rovescia. 
Mercoledì 2 marzo, ore 19:00. Tito Faraci racconta “La vita in generale” (Feltrinelli). Dal celebre sceneggiatore di Dylan Dog, Tex, Diabolik e Topolino, la storia della discesa veloce e inarrestabile di un grande capo d’azienda. 
Domenica 6 marzo, ore 19:00. Luciano Funetta racconta “Dalle rovine” (Tunuè). Un romanzo ipnotico e allucinatorio. Una storia di uomini che, come scriverebbe Vollmann, «rappresentano un incubo per se stessi», e che scelgono di sublimare le loro vite in un’ultima, sanguinaria opera d’arte. L’esordio narrativo dell’anno.
Sabato 12 marzo, ore 19:00. Emanuele Tonon racconta “Fervore” (Mondadori). Un ex frate che convoca i confratelli con i quali ha vissuto un periodo di stretta clausura.
Sabato 19 marzo, ore 19:00. Andrea Tarabbia racconta “Il giardino delle mosche. Vita di Andrej Cikatilo” (Ponte alle Grazie). Acclamato dalla critica più autorevole, questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei più feroci assassini del Novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all’arresto. 
Introduce e coordina gli incontri Vito Santoro. Ingresso libero.

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